Le cose imperfette

Venerdì 11 ottobre alle ore 20
alla libreria MarcoPolo di Campo S. Margherita

Le cose imperfette
(LiberAria Editrice)
di e con Gianni Montieri

con Gianni Montieri dialoga Francesco Targhetta

 
IL LIBRO
“Le cose imperfette” è un libro sulle persone e sulle loro storie: note o sconosciute, amici, donne e uomini mai incontrati, vivi o morti che siano. Alcuni hanno un nome, altri non ce l’hanno, tutti hanno un volto, tutti quanti fanno memoria.

I migranti, la donna amata, gli affetti familiari, Roberto Bolaño, David Bowie, Stefano Cucchi, David Foster Wallace, Silvina Ocampo, Milo De Angelis, Michele Mari, gli altri sono le cose imperfette e ognuno di loro è un pezzo del tempo che ci rimane.

Un libro fatto di asfalto e mare, di divani e sedili di treni, di molte cose sconosciute. Tre capitoli con una domanda sul futuro, una sulla fortuna che abbiamo e nessuna risposta, come se la marea, nel suo ritrarsi, avesse lasciato una scia di occhi, volti, mani e parole che le poesie hanno raccolto.

GIANNI MONTIERI
è nato a Giugliano (Na) e vive a Venezia. Ha pubblicato: “Avremo cura” (2014) e “Futuro semplice” (2010). Suoi testi sono inseriti nella rivista “Argo”, e nella rivista “Versodove”; sue poesie sono incluse nel volume collettivo “La disarmata” (2014). È tra i fondatori del laboratorio di scrittura Lo squero della parola e scrive su “Doppiozero”, “minima&moralia”, “Huffington Post”, “Rivista Undici” e “Il Napolista”. È redattore della rivista bilingue “THE FLR”, è nel comitato scientifico del Festival dei matti.

DOVE
Libreria MarcoPolo
Campo S. Margherita \ Dorsoduro 2899
T 041 822 48 43
books@libreriamarcopolo.sbs

Perché comincio dalla fine

Ginevra Lamberti torna alla MarcoPolo con il suo secondo romanzo

Giovedì 12 settembre alle ore 20
alla libreria MarcoPolo di Campo S. Margherita

Perché comincio dalla fine
(Marsilio)
di e con Ginevra Lamberti

con Ginevra Lamberti dialoga Anna Toscano

Da un divano nel profondo Veneto, sul quale si accorge di non avere un posto né in questa vita né nell’altra – nessuno, in famiglia, ha pensato a prenotare un loculo –, la protagonista di questo romanzo, Ginevra, si alza per raccontare tutti coloro che invece a un posto per l’altra vita ci hanno pensato: professionisti del settore come Taffo Funeral Services, una tanatoesteta, architetti che progettano non solo oggetti ma il fine ultimo degli oggetti, e poi poeti, scrittori, cantanti, passanti. Tutti sono accomunati – tutti noi lo siamo – dall’esperienza della morte (degli altri) che sempre dolorosamente rimanda all’allegria di trovarsi vivi. In mezzo a questi incontri c’è il quotidiano di Ginevra, il suo lavoro di affittacamere nell’umidissima e amatissima Venezia non più a turisti ma a pellegrini 2.0, il sogno di un gatto che cade dal terrazzo e torna volando con una lettera del nonno (morto), l’orizzonte del mutuo e la conseguente possibilità di avere una casa tutta per sé; ci sono gli amici e la palestra, i luoghi comuni sfatati e i pregiudizi confermati, c’è il diventare adulti e – se tutto va bene – vedere la vecchiaia.

Con una scrittura esatta, cristallina, allegra e profonda, Ginevra Lamberti – giovane prodigio della narrativa italiana, e omonima del suo personaggio – racconta piange sorride e canta che solo i vivi muoiono, che “morto” è aggettivo di una cosa viva e quindi tanto vale cominciare a sentirsi vivi da adesso. Cominciare a sentirsi vivi prima del “giorno in cui”.

Ginevra Lamberti è nata nel 1985 e vive a Venezia. Il suo primo romanzo, “La questione più che altro”, è stato pubblicato nel 2015 per nottetempo, e tradotto in francese con il titolo “Avant tout”, se poser les bonnes questions (Le serpent à plumes 2017). Suoi racconti sono stati tradotti in tedesco e in cinese.


Ingresso libero sino a esaurimento posti

DOVE
Libreria MarcoPolo
Dorsoduro \ Campo S. Margherita 2899
T 041 822 48 43
books@libreriamarcopolo.sbs

ll cuore non si vede

Mercoledì 16 ottobre alle ore 20
alla libreria MarcoPolo di Campo S. Margherita

Il cuore non si vede
(Einaudi)
di e con Chiara Valerio

con Chiara Valerio dialoga Claudio Panzavolta

“A distanza di anni sapeva che quando non sai cosa c’è dentro, c’è acqua.”

IL LIBRO
Una mattina, dopo sogni inquieti, Andrea Dileva si sveglia senza cuore. Non è morto, certo, ma forse non è vivo. Semplicemente sta scomparendo sotto gli occhi severi e distratti delle (troppe?) donne che gli stanno intorno. Perché siamo fatti di legami oltre che di tendini, muscoli e ossa. Di allegrie immotivate, mancanze, ferite, amori imperfetti.

Andrea Dileva, quarantenne, studioso, curioso, professore di greco, si sveglia un giorno senza il cuore. Laura vive con lui, è abituata alle sue mancanze, ma questa proprio non se l’aspettava. Carla in teoria sarebbe la sua amante, ma a casa ha un cane, un bimbo, un marito, e poi con il corpo di Andrea ha sempre avuto un rapporto difficile, in fin dei conti le va bene anche cosí. Forse Simone avrebbe la fantasia per capire com’è che l’amico di mamma sta perdendo i pezzi, d’altronde è stato proprio lui a raccontargli storie di leviatani giganti e donne con la coda di pesce. Ma Simone ha otto anni e nessuno ha chiesto il suo parere.

Andrea cerca dappertutto una storia che assomigli alla sua, senza trovarla: eppure era convinto che la mitologia fosse l’archetipo di ogni cosa. Certo, se l’umanità intera ha il terrore di morire, deve prendere atto che per lui è diventato impossibile.

Come può smettere di battere un cuore che non c’è piú?
Se la storia di un uomo che scompare scintilla di ironia e passione, questa è l’occasione della letteratura.

CHIARA VALERIO

(Scauri, 1978) vive a Roma e a Venezia, è responsabile della narrativa italiana della casa editrice Marsilio, lavora a Rai Radio3, dove conduce il programma L’Isola Deserta ed è consulente per il programma Ad Alta Voce. Ha studiato e insegnato matematica per molti anni e ha un dottorato di ricerca in calcolo delle probabilità. Ha scritto romanzi, racconti, saggi e testi teatrali. Tra le sue pubblicazioni: A complicare le cose (robin, 2003), La gioia piccola d’esser quasi salvi (nottetempo, 2009), Spiaggia libera tutti (Laterza, 2012). Per Einaudi, ha pubblicato Almanacco del giorno prima (2014), Storia umana della matematica (2016) e Il cuore non si vede (2019). Redattore di «Nuovi Argomenti », collabora con «la Repubblica» e il mensile «Amica». Per nottetempo, ha tradotto e curato Flush, Freshwater e Tra un atto e l’altro di Virginia Woolf.

DOVE
Libreria MarcoPolo
Campo S. Margherita \ Dorsoduro 2899
T 041 822 48 43
books@libreriamarcopolo.sbs

Archivio dei bambini perduti

Lunedì 9 settembre alle ore 20
alla Libreria MarcoPolo di Campo S. Margherita

Archivio dei bambini perduti
(La Nuova Frontiera)
di e con Valeria Luiselli

con Valeria Luiselli dialoga Chiara Valerio

Una macchina avanza sulle strade americane. All’interno una coppia e i due bambini nati da precedenti relazioni. Il padre e la madre sono documentaristi, si sono conosciuti durante una mappatura degli idiomi parlati a New York, la metropoli linguisticamente più eterogenea del pianeta. Si sono lasciati alle spalle la casa in cui sono diventati una famiglia. Davanti a loro una lunga lingua d’asfalto che li spinge verso un futuro incerto. Sono diretti in Arizona: il padre vuole visitare il luogo dove l’ultima banda di guerrieri apache si è arresa all’esercito americano. La madre vuole invece vedere con i propri occhi la realtà di quella che i notiziari chiamano “emergenza migratoria”: bambini che attraversano da soli il confine.

In un alternarsi di paesaggi desertici, polverose città di frontiera e soste in motel, si delinea una nuova mappa dell’America d’oggi, un territorio profondamente segnato dalla storia, dalle migrazioni e dalle conquiste. Lo stesso paesaggio che, in cima a un treno merci, attraversano anche i bambini perduti con un numero di telefono cucito sui vestiti.

Con “Archivio dei bambini perduti” Valeria Luiselli ha scritto il grande romanzo del presente americano, un lessico famigliare composto di voci, testi, suoni e immagini che unisce al senso politico dello scrivere l’idea che vita e letteratura siano un unico e sterminato labirinto di echi e rimandi continui.

«Un nuovo classico che rompe ogni schema. Nelle mani di Luiselli il romanzo torna a essere veramente nuovo: elettrico, flessibile, seducente e originale.»
Valeria Luiselli (Città del Messico, 1983) è autrice di due romanzi, Volti nella folla e La storia dei miei denti e dei saggi Carte False e Dimmi come va a finire, tutti pubblicati da La Nuova Frontiera. Collabora abitualmente con numerosi giornali e riviste di lingua spagnola e inglese tra cui The New York Times, The New Yorker, Granta, The Guardian, El País e McSweeney’s. Le sue opere, tradotte in più di venti lingue, hanno vinto importanti riconoscimenti internazionali come il Los Angeles Times Book Prize e l’American Book Award. Valeria Luiselli è stata due volte finalista del National Book Critics Circle Award e del Kirkus Prize. Attualmente vive a New York. – The New York Times

Ingresso libero sino a esaurimento posti

Libreria MarcoPolo
Dorsoduro \ Campo S. Margherita 2899
T 041 822 48 43
books@libreriamarcopolo.sbs