Francesco Pacifico alla MarcoPolo – martedì 17 aprile
- Autore
- Francesco Pacifico
- Editore
- Rizzoli
Martedì 17 aprile alle 20
alla MarcoPolo-S.Margherita
Le donne amate
di e con Francesco Pacifico
Rizzoli
Con l’autore dialogano Chiara Valerio e Nicolò Porcelluzzi
Volevo che l’editoria quella sera per un attimo ritronasse a cercare il piacere e la bellazza puri, si distraesse dall’impero del contenuto letterale delle cose. […] Scendemmo le larghe scale scivolose dell’antico palazzo; uscimmo nella piazza barocca, io puntai il mio motorino parcheggiato all’inizio di una via che terminava nella piazza. Sganciai il casco da sotto la sella, lo posai ai miei piedi e mi sedetti. Lei si era avvicinata a me e parlavamo di lavoro: «Le voglio tutte così» diceva, «tutto glamour, glamour per secchioni, una cosa sensuale, una cosa arrapante […]».
Raccontare una donna, per un uomo, significa mettersi in discussione e
confrontarsi con un oggetto oscuro, sfuggente, inaccessibile come
l’antimateria. Ci sono però delle donne che più di altre hanno concesso a
Marcello, editor e poeta e voce narrante del libro, di avvicinarsi: le
donne della sua vita, quelle che ama, quelle che ha amato. Così Marcello
decide: saranno loro le protagoniste del libro. Eleonora e Barbara,
presenze costanti e inconciliabili, al punto che è difficile stabilire
chi sia la moglie e chi l’amante; la cognata Daniela, materna e
accogliente nonostante le sue
insicurezze; la sorella Irene, solida e generosa, con un fisico in
transizione perenne; infine la madre, la prima donna, quella che sempre
dà origine a tutto. Con sguardo attento, lucido e premuroso, Francesco
Pacifico tratteggia cinque ritratti che corrispondono ad altrettanti
modi di intendere la femminilità. Ed è proprio attraverso di loro che,
come un illusionista, riesce a mettere in luce, senza mai mostrarla, la
parte più vera e fragile di ogni uomo.
Cosa rimane della prosa di un uomo
che scrive di una donna?
Francesco Pacifico
è nato e vive a Roma. Scrive su “la Repubblica” e “IL”, è editor de “Il
Tascabile” di Treccani e ha tradotto, fra gli altri, Francis Scott
Fitzgerald, Kurt Vonnegut, Henry Miller, Arthur Conan Doyle. Ha
pubblicato i romanzi Il caso Vittorio (2003), Storia della mia purezza
(2010), Class (2014, tra i libri del 2017 per i critici del “New York
Times”) e il saggio Seminario sui luoghi comuni (2012).
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