Letture
IDDU. DIECI VITE PER IL DIO DEL FUOCO di Andrea Vismara
- Autore
- Andrea Vismara
I colpi di fulmine esistono. E allora leggiamo, leggiamo come se non ci fosse un domani. In questo caso sarebbe più appropriato definirlo “colpo di lapillo”, visto che galeotto fu il vulcano, lo Stromboli, Iddu. Per tutte le dieci vite esiste un prima di Stromboli, un mentre si va e si sta a Stromboli e un dopo Stromboli, momenti che vengono raccontati, via via, uno dopo l’altro.
Roberto
cercava una nota, anzi un accordo. […] Doveva trovare un posto isolato,
un’oasi, un nido ovattato dove ricominciare a far volare liberamente le
sue mani su quei tasti bianchi e neri che negli ultimi giorni gli erano
apparsi come un’indistinta massa di grigio.
Ne aveva discusso con la produzione mettendogliela giù in maniera
professionale e al tempo stesso poetica, parlando in termini enfatici
del rapporto fra musica e silenzio, concentrazione e creatività, natura e
spirito, buttandoci dentro new age e patafisica. Era stato così
convincente da riuscire a strappare un assegno d’anticipo sul suo
compenso. […]
L’estate era appena finita, i prezzi abbordabili: affittare una casa in un posto isolato sarebbe stato decisamente economico.
Si era attaccato alla rete per cercare il luogo giusto in cui
ritirarsi, consultando decine di agenzie on line e chiedendo preventivi.
Alla fine la scelta si era ristretta a due alternative valide sia dal
punto di vista economico che geografico: una villetta in campagna nel
cuore della Maremma e una appena fuori dal minuscolo paese poggiato
sulle falde del vulcano di Stromboli. […] A Stromboli non c’era mai
stato ma aveva visto un vecchio film con la Bergman e un suo amico
gliene aveva parlato benissimo. Le foto del vulcano l’avevano
impressionato. La casa era isolata, aveva uno splendido terrazzo che
prometteva la vista panoramica della costa nei giorni di cielo limpido.
Sull’isola in autunno la popolazione si riduceva drasticamente rispetto
agli affollati mesi estivi. Cento abitanti o poco più. Gli pareva
ragionevole.
Come Roberto, anche gli altri nove coprotagonisti (IL protagonista è Iddu), Janet, Hans, Consuelo, Kevin, Vanessa, Antoine, Richard, Yumi, Ingrid, cercano. Fin da subito, da quando ho ascoltato Andrea Vismara alla radio, m’è apparso chiaro che questa faccenda aveva del magnetico, in ordine d’apparizione, dalla copertina, dalla voce, dalla storia puzzle di storie. Allora mi sono affrettata a fare una lista, per conservare le sensazioni, precise, del colpo di lapillo:
1) scrittura: asciutta, senza fronzoli, coinvolgente
2) pieno di musica, in fondo c’è anche una playlist delle musiche che hanno accompagnato prima la scrittura e poi la lettura
c’è una Storia, ce ne sono diverse, tutte le 10 vite che cercano partono da sole, poi
man mano le loro traiettorie s’affiancano sino a convergere a Stromboli
6) Iddu, lo Stromboli, compositore, direttore d’orchesta, che decide, chiama, dirige, influenza, ridimensiona
7) tutto esiste
benissimo, anche senza di noi, che sollievo
Cinematografico il capitolo “Sette”. Quando la situazione esplode, tutte le dieci vite, i dieci cuori che allora sentirete fisicamente battere, sono a Stromboli. Lo stesso minuto si ripete tante volte, quante le sfaccettature di uno stesso tema.
Questo romanzo per me non termina perché ho sentito il bisogno di aggiungere l’undicesima vita, la mia. Ci sono questioni che mettiamo in stand by. Un giorno prenderò il cane, poche cose e andrò. Una volta arrivata spedirò un invito. Prima non sapevo da dove. Ora sì. Forse quello sarà il mio momento in cui la paura è un sentimento trascurabile.
Courtesy by Sabina Rizzardi