Home Letture

Letture

ETICA DELL’ACQUARIO di Ilaria Gaspari

Editore
Voland


Ed eccomi di nuovo a Pisa, e di nuovo soffrivo. Difficilmente lei avrebbe poturo trarne sollievo: pur di togliersi la soddisfazione di sapermi soffrire ancora era morta.



E allora lo disse. In una sola frase riuscì a concentrare tutta la sua crudeltà, il suo odio, la brutalità del mondo in cui viveva ogni giorno, e in cui si trovava a meraviglia. “Non sai che sollievo, sapere che hai sofferto anche tu.”
Già. Che sollievo.

“Come fai a essere sempre così elegante?” e io stupida, stupida, ingenua e stupidissima, ero arrossita. Perché nel mondo di fuori, dove iniziavo appena a sentire che la fine della mia adolescenza distratta e dinoccolata mi stava regalando un potere di fascinazione sugli altri che fino a un mese prima non avrei sospettato, in quel mondo sarebbe stato un complimento, un complimento di cui arrossire. Come avrei potuto sospettare che in quel regno di geni e secchioni, in quella specie di altoforno in cui l’energia sessuale di qualche centinauio di ventenni veniva fusa per forgiare straordinari esempi di sublimazione […], fosse uno dei criteri  per cui il gruppo decide di emarginarti?

Virginia, scomparendo, ci aveva scostretti a tornare.

← Torna a Letture